RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO TEATRALE

(Bando regionale PRINFEA MARCHE: “Per l’Ambiente si Cambia e L.R. 63/95

COMMEDIA “Avere o essere?”

 

Nel teatro “Bramante” di Urbania, un gruppo di studenti del nostro Istituto “F.M. II della Rovere”, il 13 maggio 2006 alle ore 21.15, recitando e ballando ha trattato la tematica “Per l’ambiente si cambia” attraverso la rappresentazione di una commedia sull’ambiente dal titolo “Avere o Essere?”, drammaturgia e regia di Rita Giancola, coreografie di Patrizia Curzi e Katia Diotallevi, allieva della 5 T.A.M., sezione moda dell’Istituto, coordinamento della prof. Anna Paoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla presenza di compagni di scuola, genitori, docenti, pubblico esterno, amministratori compresi, gli alunni si sono esibiti nello spettacolo con un testo che attraversa il vivere quotidiano, esplora e giudica i comportamenti errati che inducono ogni essere consapevole a porsi la domanda: avere o essere? I personaggi pur di avere si trovano a vivere momenti da incubo, esposti al frastuono urbano nella giungla di asfalto che ha preso il posto del verde. Poi focalizzano l’attenzione sui comportamenti conformisti dell’avere, dal fare soldi a esigenze esorbitanti del rinnovo del guardaroba, al cambio del telefonino, alla frequentazione ossessiva di centri di benessere e di estetica. Ma pian piano si fa avanti la voce della coscienza che induce a riflettere sul degrado comportamentale e dell’ambiente, sui grattacieli di spazzatura, sulle sostanze cancerogene liberate dagli inceneritori fino a riscoprire la filosofia di vita degli indiani Navajo.

La terra, come insegnano i popoli indigeni, non è un bene di pochi da sfruttare o una merce ma è la nostra Madre-Terra dove accade tutta la nostra vita in un rapporto di Madre-figlio, dove c’è spazio e dignità per tutti gli uomini, nessuno escluso, e per tutti gli esseri viventi.Una Madre-Terra che garantisce giustizia, solidarietà e condivisione dei beni che ci offre a patto che noi uomini rispettiamo le leggi della natura e la dignità del pianeta.

Gli alunni dunque hanno preso coscienza dei mali della terra, dei suoi limiti di sviluppo che richiedono un ripensamento del nostro stesso stile di vita per non andare incontro alla “fine del mondo”, ma anche dei rischi di degrado morale e civile per i giovani derivanti dalla mancanza di valori insita nella società del benessere.

Così con una adesione creativa e motivata hanno frequentato il laboratorio teatrale appropriandosi delle tecniche di recitazione, di dizione e riflettendo sul linguaggio gestuale e corporeo. Dopo le iniziali e scontate timidezze hanno sviluppato uno spirito di gruppo e di collaborazione necessario per la realizzazione dell’obiettivo comune di una rappresentazione teatrale dignitosa. A questo proposito ricordo che gli alunni hanno aderito spontaneamente al laboratorio con la consapevolezza che l’attività teatrale è anche un mezzo per prevenire e superare eventuali disagi giovanili e scolastici. L’esperienza mira a far sì che gli alunni stiano bene a scuola, si sentano protagonisti della loro formazione e della loro cultura e non costretti a portare il pesante fardello degli studi di cui talvolta non capiscono il senso né l’utilità.

Grazie a questo laboratorio insomma hanno riflettuto sulla necessità di cambiare stile di vita, di abbandonare la mentalità conformista dell’”usa e getta” e di recuperare antichi mestieri e antichi saperi che rivalutino la loro creatività e il loro saper fare, appaganti contro la frustrazione del saper solo consumare e gettare. Ma hanno riflettuto anche sull’ingiustizia di un mondo diviso in due stanze in una delle quali si spreca e nell’altra si crepa e sulla necessità di distribuire in modo più giusto i beni che la terra ci offre nella convinzione che senza giustizia non può esserci pace.

A questo proposito l’Istituto ha impegnato parecchi studenti in attività come la pulizia di un tratto del fiume Metauro in collaborazione con la Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, l’Amministrazione Comunale, le Associazioni ambientaliste e in laboratori di recupero e riutilizzo del vetro, della plastica, del mobile antico, delle biciclette, di oggetti di uso comune, con diverse collaborazioni esterne; in particolare con l’AVULSS e gli anziani della Casa di riposo hanno imparato il chiacchierino, l’uncinetto e l’arte di impagliare le sedie. Le loro realizzazioni insieme con quelle delle classi terze medie di Apecchio, Sant’Angelo in Vado, Piobbico ed Urbania, scuole da noi coinvolte già dagli inizi dell’anno scolastico nel progetto “Per l’Ambiente si cambia”, sono state esposte in una mostra di oggetti interna all’Istituto che si è allestita nelle ultime settimane di scuola.

Inutile sottolineare il valore formativo dell’esperienza teatrale in fatto di socializzazione e di autostima per superare certe forme di insicurezza e di introversione giovanili: una lezione gioiosa indimenticabile nel bagaglio di ricordi di ciascuno. Ma in questo caso il progetto ha avuto una valenza formativa completa perché ha coinvolto il territorio (le organizzazioni ambientaliste, l’Amministrazione comunale, le scuole medie, la Cooperativa Sociale Mondo Solidale delle Marche, gli anziani della Casa di riposo, i genitori, il laboratorio “Solimomi”) nella trattazione di un tema così importante e urgente come è quello dei mali della terra. Per lo stesso motivo ci siamo raccolti tutti intorno ad Alex Zanotelli intervenuto l’11 maggio 2006 nel teatro “Bramante” di Urbania per una conferenza indirizzata “Ai giovani figli del pianeta”. In quella occasione il comboniano ha rivolto un appello toccante e appassionato perché i giovani si informino e prendano coscienza delle reali condizioni del pianeta e dell’ingiustizia distributiva dei beni della terra dando senso alle loro scelte di vita nel rispetto della “grande casa” di tutti e dei suoi abitanti.

L’ampio progetto e per certi aspetti ambizioso ha consentito di arricchire le attività curriculari dei corsi di Geometri, Igea e Ipia grazie alla collaborazione della Regione, della Provincia, della Comunità Montana, dell’Amministrazione Comunale di Urbania, dell’AVULSS, delle Associazioni Ambientaliste “CEA”, “Il GHIRO” “ELIANTO”, la Cooperativa Sociale Mondo Solidale delle Marche, i missionari Comboniani (padre Manuel Ceola che ha tenuto un corso sulla globalizzazione e sulla mondialità nel mese di marzo e padre Alex Zanotelli intervenuto con la conferenza suddetta).